Relazione Economica della Provincia di Viterbo per il 2007
A cura dell’Ufficio Studi e Statistica
Il movimento demografico
La popolazione provinciale nell’ultimo anno ha vissuto un altro passo in avanti segnando un aumento dello 0,8% e arrivando a contare 305.091 persone residenti.
Come osservato negli ultimi anni la variazione positiva dello stock della popolazione residente è esclusivamente addebitabile al saldo migratorio (immigrati meno emigrati), che contrariamente al saldo naturale (nati meno morti) ha evidenziato un tasso positivo. Il numero degli iscritti dall’estero, in particolare, sta continuando a crescere e nel 2006 è stato di quasi 1.800 unità. Di queste la stragrande maggioranza proviene da Paesi extraeuropei o da Paesi neocomunitari. Anche a giudicare da altri indicatori, attinenti il lavoro autonomo o subordinato, statistiche sulla criminalità e l’accoglienza, la Tuscia Viterbese sembra estremamente capace di attrarre popolazione, soprattutto straniera, nonostante le strozzature che da sempre affliggono questo territorio. In particolare i Comuni posti al sud della provincia continuano a far registrare dinamiche interessanti soprattutto quelli posti lungo la direttrice della linea ferroviaria diretta per Roma. Anche per i territori limitrofi al capoluogo si evidenziano incrementi percentuali evidenti, in specialmodo per Vitorchiano e Vetralla. Di contro, aumenti più limitati - che in alcuni casi diventano addirittura contrazioni - per alcune zone poste al nord della Tuscia, che complici attività economiche più tradizionali ed una carenza più evidente di infrastrutture di collegamento generano una minore attrattività. Il saldo naturale come detto, continua invece a segnare il passo e per il 2006 il numero dei morti ha sopravanzato quello delle nascite per 862 unità. Al pari degli altri territori italiani, questo risultato è causato da un tasso di fecondità sceso, da oltre un ventennio, al di sotto del livello di sostituzione almeno (2 figli per donna).



