Finanziato dalla Regione Lazio il progetto realizzato dal CeFAS per offrire alle imprese e ai professionisti un riferimento unico nel proprio Comune per gli aspetti economici.
Castel S. Elia, Civita Castellana, Corchiano, Faleria, Gallese, Nepi, Sant’Oreste e Vignanello sono gli 8 Comuni coinvolti nel progetto per la gestione associata degli Sportelli Unici per le Attività Produttive, elaborato dal CeFAS, Azienda speciale della Camera di Commercio di Viterbo, e finanziato dalla Regione Lazio.
Per le imprese presenti nell’area del Distretto industriale di Civita Castellana, che conta circa un migliaio di imprenditori, si tratta di un cambiamento sostanziale perché attraverso il coordinamento di questo progetto potranno contare nel loro Comune di un unico riferimento per l’attivazione, trasformazione e cessazione dell’attività imprenditoriale, la fornitura di informazioni normativo, economiche e territoriale, la promozione del sistema economico, il servizio di consulenza alle imprese.
Al tempo stesso i Comuni della zona interessata saranno pronti all’imminente applicazione della riforma dello Sportello Unico per le Attività Produttive, che prevede l’obbligatorietà del servizio da parte degli Enti locali, scongiurando l’attivazione del servizio in via sussidiaria da parte delle Camere di Commercio.
Il progetto prevede attività di formazione, assistenza e implementazione per: il personale incaricato della gestione dello Sportello unico associato, la semplificazione e condivisione della modulistica, delle procedure e dei tempi per la gestione del procedimento unico; l’adesione alle convenzioni con enti terzi coinvolti nei procedimenti di competenza dello sportello unico; le funzioni di marketing territoriale dello Sportello, la dotazione informatica e telematica per l'operatività dello sportello unico presso le amministrazioni destinatarie; la costruzione e gestione dell'archivio informatico accessibile via internet; l’adesione ai sistemi di controllo della qualità del servizio.
“Sono particolarmente soddisfatto – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – per l’avvio del Progetto per lo Sportello Unico associato in un’area rilevante dal punto di vista economico, perché risponde direttamente alle esigenze degli imprenditori di ridurre e semplificare gli oneri burocratici. Un progetto che il CeFAS ha predisposto con cura, sulla scorta di una grande esperienza maturata nella gestione decennale dello Sportello Unico Tuscia e che è valso l’assegnazione da parte della Regione Lazio del punteggio più alto tra tutte le richieste presentate. Il mio auspicio è che tale iniziativa possa ripetersi in altre zone della provincia di Viterbo”.



